martedì 22 aprile 2008

Complessivo per Progetto Fausti 1

Febbraio 2008

Relazione complessivo Basamento isontante destro

N ° pezzi: 14

Tempo di lavorazione complessivo : 12 h

Materiale: C40;Fe370;G-Cu Sn10;PVC

Macchine utilizzate: Tornio parallelo; Fresatrice; Rettifica; Trapano a colonna.

Il complessivo è composto da 9 pezzi ottenuti mediante lavorazioni a macchine utensili come tornio parallelo, fresatrici, trapano a colonna in un tempo di 12 ore e altri 5 componenti finiti che concludono il progetto.

Il primo pezzo da lavorare è un “basamento” di dimensioni grezze 70x12x127 di materiale C40,è stato ottenuto mediante lavorazione a fresatrice che ci ha permesso di ottenere il basamento del complessivo finito avente dimensioni 68x11,5x124.

Nella parte centrale del pezzo,grazie alla fresa di diametro Ø12mm abbiamo effettuato due gole di profondità 18mm.

Con il trapano abbiamo poi forato il pezzo negli angoli con punte di diametro Ø6,5mm effettuando anche degli alloggiamenti per la testa della vite nelle estremità dei fori.

Il pezzo numero due è il "montante sinistro" di dimensioni grezze di 50x12x99 di materiale Fe370 trafil. mentre il pezzo numero tre è il "montante destro"di dimensioni identiche al pezzo numero due ,essi sono stati ricavati mediante l’ utilizzo della fresatrice; entrambi possiedono due fori,ottenuti con l’uso del trapano a colonna, di diametro Ø12mm, due fori di diametro Ø5,25mm con all’interno una filettatura M6 e solo nel montante destro è presente un foro centrale di diametro Ø22mm. All'estremità degli angoli dei due montanti spostando la testa del fresatrice con angolo 30° abbiamo ottenuto delle conicità. Il quarto pezzo è “la colonna di guida” possiede dimensioni grezze di Ø14x135 ed è costituita di C40 rettif.

E’ un cilindro che non possiede particolari e difficili lavorazione al tornio ed a pezzo finito possiede una lunghezza di 133mm e diametro di Ø14mm per il complessivo sono necessarie due “colonne di guida”.

Il pezzo numero cinque chiamato “scorrevole”, ha dimensioni grezze di 50x40x100 ed è di C40 laminato, viene lavorato mediante fresatrice e possiede due conicità agli angoli superiori di 60° e negli angoli inferiori (rispetto al disegno del progetto) di 30°, inoltre possiede dei fori eseguiti al trapano di Ø14mm e altri quattro fori di Ø8mm con l’ apposito alloggiamento per testa della vite. Il pezzo di G-CuSn10 numero sei è una “boccola” di dimensioni grezze Ø60xlingotto(22) lavorato principalmente alla fresatrice per dare al pezzo le dimensioni finite di Ø56x19x35, su di esso sono stati ricavati due fori per filettatura M6 interna ed un foro centrale per filettatura M20x2 anch’essa interna.

Ottenuto grazie al sol utilizzo del tornio parallelo,il settimo pezzo è un “albero” di dimensioni grezze Ø40x121 ed è di C40 laminato. Possiede una struttura abbastanza elaborata con molte gole, smussi e diametri variabili.

Il pezzo numero otto composto da Fe370 Lamin. è anch’esso lavorato totalmente al tornio parallelo, ha una struttura “cilindrico conica” molto complessa e viene definito come “pomello”, ha dimensioni grezze di Ø70x74, è cavo all’interno ed ha delle conicità visibili di 45°, inoltre possiede un foro eseguito con una punta di diametro Ø16mm.

L’ ultimo pezzo da lavorare sarebbe stato il pezzo numero nove chiamato “rosetta” di dimensioni grezze di Ø25x barra(2) ed era di PVC però data l’impossibilità di lavorare la plastica con le nostre macchine utensili, abbiamo adattato una rondella di scarto, con foro di Ø12,5mm diametro di Ø22mm e spessore di 2mm, al complessivo.

I restanti cinque pezzi sono due Dadi M10 e uno M12; 4 viti M6x20 e 2 viti M6x16.

Gli otto pezzi grezzi da lavorare su tornio,fresa e trapano a colonna sono stati controllati con dei calibri ventesimali per verificare che le dimensioni rientrassero nelle tolleranze previste dal foglio di lavorazione; inoltre con lime e fogli di carta vetro abbiamo tolto bave e spigoli vivi residui delle lavorazioni, mentre per i pezzi aventi facce piane, per togliergli qualsiasi traccia lasciata dal passaggio della fresa o altri utensili da lavoro con la rettifica le abbiamo ripassate rendendole più lisce e lucide possibili.

Infine ogni pezzo e’ stato assemblato seguendo il disegno del complessivo utilizzando dove necessario le viti e dadi come da progetto.

A cura di Alessio Botti e Marco Corini

martedì 15 aprile 2008

Walther PPK


WALTHER PPK

La Walther PPK è una pistola di fabbricazione tedesca resa famosa per lo più dai film di James Bond, l'agente 007. Prodotta in numero significativo dal 1929 al 1945 assieme alla Walther PP, simile ma più grande, questa pistola era ampiamente usata nella Germania Hitleriana da polizia ed esercito. Dopo la guerra la produzione di queste due pistole fu ripresa in Francia sotto licenza tedesca dalle fabbriche Manurhin. Più tardi La produzione della PP, della PPK e della PPK\S tornò in Germania alle industrie Walther a Ulm (prima della guerra le fabbriche avevano sede a Zella-Mehlis) e queste pistole ebbero largo uso fra la popolazione civile, la polizia e fra molti ufficiali di diversi eserciti europei come arma di difesa personale. Copie molto simili della PP, della PPK e della PPK\S furono costruite dopo la guerra dalla Germania Est, dall'Ungheria, dalla Romania, dalla Turchia e dagli Stati Uniti. Attualmente queste pistole sono prodotte dalla Smith e Wesson sotto licenza di Walther.



a cura di Alessio Botti


Mitragliatrice vickers


La mitragliatrice Vickers fu l'arma da tiro di posizione più usata durante la prima guerra mondiale.

Era un'arma che non reggeva il confronto con le antagoniste tedesche, francesi o italiane. Aveva una cadenza di tiro di 200 colpi al minuto ed era raffreddata ad acqua.

Fu migliorata nella seconda guerra mondiale, ma la scarsa maneggevolezza e praticità la videro surclassata dai calibri americani o dalle controparti più moderne dell'esercito inglese

a cura di Inoussa Bance

Esperienza teatro

ESPERIENZA TEATRALE 2007-2008

Teatro quest’anno non si è portarlo a compimento finale per dei semplici motivi ritenuti da i due “insegnanti”, per modo di dire, codeste superficialità che hanno fatto molto innervosire ed incazzare Fabrizio e Fabrizia.

Questi motivi sono lo scarso impegno e la insufficiente partecipazioni alle lezioni settimanali durante la scuola ed il ritenuto poco rispetto di noi alunni nei confronti del loro lavoro.

Queste a mio parere credo siano state le cause della loro incazzatura per far si che il giovedì penultimo giorno prima della rappresentazione teatrale a cui il mattino seguente ci avrebbero seguiti gli alunni di tutto l’istituto e la sera ci avrebbero visto i parenti o persone che hanno un interesse verso il teatro.

Il mancata recita ha scatenato una rabbia immensa nel professor Del Vecchio che ci è rimasto male non solo per la mancata recita ma secondo me ci e rimasto più male per Fabrizio e Fabrizia perché lui a loro vuole bene e rispetta il suo lavoro quello che forse noi non abbiamo fatto.

Io ho partecipato anche lo scorso anno a teatro e se devo essere sincero mi sono divertito di più, forse perchè era la prima volta che svolgevo teatro ed ero più emozionato, invece quest’anno se devo essere proprio sincero di teatro non me ne fregava proprio niente però lo facevo per rispetto del professor Del Vecchio e per il rispetto di Fabrizia e Fabrizio che loro si impegnavano sempre quindi non mi sembrava giusto mollare teatro dopo che lo avevo iniziato.

L’argomento dello spettacolo di quest’anno era LA VIOLENZA, all’inizio appariva un argomento molto interessante e divertente ma ogni qualvolta che si affrontava una lezione per provare lo spettacolo, la rappresentazione diveniva sempre più noiosa e mostruosa che se noi avessimo fatto lo spettacolo una persona non avrebbe capito quasi niente.

Per esempio una scena che poteva apparire molto difficile da capire era un scenario in cui degli interpreti dovevano avere in mano un pezzo di tela con cui dovevano fare delle azioni.

Ma dico io cosa centrerà con la violenza???????.

Un altro esempio:

Tutti i partecipanti di teatro dovevano restare sempre in scena , senza mai dover andare nelle quinte, dove magari se qualcuno non si ricordava qualcosa, poteva studiarselo o rileggerlo. Questo comportava di rimanere sempre in scena, creando un po’ di confusione.

Comunque alla fine per il nostro comportamento un po’ menefreghista e superficiale lo spettacolo non e stato svolto.

Forse meglio cosi , piuttosto che fare una brutta figura!!!!!!!!

Concludendo chiediamo ancora una volta scusa a Fabrizia e Fabrizio che hanno dedicato il loro tempo a noi per una recita non svolta.

L’esperienza dello scorso anno è stata sicuramente più positiva perché lo si è portato al compimento finale con due spettacoli fatti la mattinata per gli alunni della scuola e la sera per gli interessati o per i parenti.

Il tema dello scorso anno erano I TEMPI MODERNI coordinato sempre da Fabrizio e Fabrizio:

Lo spettacolo aveva più filo logico di quest’anno ed era molto più divertente.

Per me era la prima volta che facevo teatro ed ero molto più emozionato di quest’anno, mi ricordo che prima dello spettacolo avevo molto imbarazzo ed avevo paura di sbagliare, poi alla fine andò tutto bene la recita si svolse correttamente e tutti ci applaudirono e ci fecero i complimenti sia la mattina e la sera. La sera ci ripresero anche con una telecamera per poi farci un Cd con all’interno la recita che guardandola a casa risultava molto divertente.

a cura di Alessio Botti 15-04-08


Festival di Woodstock
Il festival di Woodstock si svolse nei giorni 15, 16, 17 agosto 1969 a Bethel, piccola località della contea di Sullivan nello stato di New York e fu probabilmente il più importante evento collettivo nella storia della musica rock.
Organizzato come un semplice rock festival di provincia, accolse inaspettatamente per tre giorni e tre notti più di 400.000 giovani (secondo fonti non certe si arrivò addirittura alle 800.000 persone).
L'importanza storica di questo evento dipese tanto dal punto di vista musicale, quanto da un punto di vista politico e sociale: le date in cui ebbe luogo, infatti, vengono fatte coincidere con la consacrazione mediatica della rivoluzione culturale del '68 e il culmine dell'era hippie.Migliaia di giovani americani, per tre giorni, abbandonarono i propri interessi personali per dedicarsi a qualcosa che, a posteriori, viene visto come un sogno collettivo di riforma della società.
Ogni dieci anni il festival viene riproposto, ospitando artisti della prima edizione o delle edizioni precedenti ed artisti contemporanei: questi eventi sono diventati degli importanti appuntamenti sociali poiché descrivono, attraverso la musica e coloro che vi partecipano, le mutazioni della società, in particolare di quella statunitense.
A cura di Emilio Bonsi

Rivoluzione sessuale
Con il termine rivoluzione sessuale si designa un sostanziale cambiamento nella moralità riguardo alla sessualità nei paesi occidentali, che ebbe luogo tra i tardi anni '60 e i primi anni '70.
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Introduzione
Secondo alcuni storici, la rivoluzione sessuale non rappresenterebbe una vera e propria rottura rispetto ai costumi occidentali in fatto di sesso degli anni precedenti. Si tratterebbe invece di una liberalizzazione, dopo un periodo di chiusura nei confronti della sessualità tra gli anni '30 e '50. Si fa al riguardo osservare che la Guerra Fredda avrebbe favorito gli atteggiamenti conformisti nel sociale. Negli USA, il conformismo prese toni puritani che si scontravano con comportamenti sessuali naturali o addirittura, ironicamente, caratteristici della cultura. Questo periodo di puritanesimo da Guerra Fredda sarebbe sfociato, in seguito, nella ribellione culturale che prese le forme della rivoluzione sessuale.
È d'altra parte discutibile la misura in cui la rivoluzione sessuale portò a significativi cambiamenti nel comportamento sessuale. Secondo diverse testimonianze, il principale cambiamento non consistette nel fatto che la gente praticasse con maggiore frequenza il sesso o diverse forme di sesso; semplicemente, se ne parlava più apertamente di quanto non facessero le precedenti generazioni. Lo storico David Allyn lo definisce un periodo di coming out: riguardo a rapporti sessuali prematrimoniali, masturbazione, fantasie erotiche, uso della pornografia, e omosessualità.
Detto questo, è altrettanto vero che il comportamento sessuale effettivamente cambiò per la maggioranza delle donne, ma soltanto una generazione dopo che la cosiddetta rivoluzione aveva avuto inizio. Il comportamento delle donne che raggiunsero la maturità sessuale dopo la metà degli anni '80 ha numerosi tratti in comune con quello degli uomini della generazione precedente: ebbero più partner (da due a tre volte tanti) e cominciarono ad avere rapporti sessuali in età più giovane (da tre a cinque anni prima) delle donne della generazione degli anni '70.
Sviluppo storico
La rivoluzione sessuale è il prodotto dell'evoluzione della società occidentale nella storia recente. Lo sviluppo dell'Età moderna assistette alla graduale erosione del potere dei valori e della morale radicati nella tradizione giudaico-cristiana, e all'affermazione di una cultura maggiormente permissiva nei confronti della libertà sessuale e della sperimentazione che si diffuse in tutto il mondo e che può essere riassunta nell'espressione amore libero.
Libero amore
Nata a San Francisco a metà degli anni 1960, la nuova cultura dell'"amore libero", vide decine di migliaia di giovani che divennero "hippy" e predicavano il potere dell'amore e la bellezza del sesso, come componente della vita quotidiana. Ciò era parte di una controcultura che esiste ancora oggi. All'inizio degli anni 1970 era accettabile per le università di permettere alloggi studenteschi in cui uomini e donne si mischiavano liberamente.
L'"amore libero" continuò in forme diverse per tutti gli anni 1970 e finì improvvisamente quando l'opinione pubblica iniziò ad essere conscia dell'AIDS, a metà degli anni 1980.
A cura di Emilio Bonsi

La lotta per i diritti dei neri negli U.S.A:

La lotta per i diritti dei neri negli U.S.A.



Malcolm X (nato Malcolm Little, anche noto come Detroit Red, El-Hajj Malik El-Shabazz e Omowale; Omaha, 19 maggio 1925 – New York, 21 febbraio 1965) è stato un attivista statunitense a favore dei diritti degli afroamericani e dei diritti umani in genere.
Fu assassinato a New York il 21 febbraio 1965, il primo giorno della Settimana Nazionale della Fratellanza, con molta probabilità per mano di membri dell'organizzazione politico-religiosa afroamericana nazione dell’islam
È considerato uno dei più grandi, ma anche controversi, leader afroamericani del XX secolo. Sostenne che la religione islamica era capace di abbattere ogni barriera razziale e ogni forma di discriminazione.



Di seguito viene proposto un discorso tenuto da Malcolm X riguardo i diritti umani :




I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita. I diritti umani vi sono dati da Dio. I diritti umani sono quelli che tutte le nazioni della Terra riconoscono.
In passato, è vero, ho condannato in modo generale tutti i bianchi. Non sarò mai più colpevole di questo errore; perché adesso so che alcuni bianchi sono davvero sinceri, che alcuni sono davvero capaci di essere fraterni con un nero. Il vero Islam mi ha mostrato che una condanna di tutti i bianchi è tanto sbagliata quanto la condanna di tutti i neri da parte dei bianchi.
Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amici uomini di tutti i tipi - cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persino atei! Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti! Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti - alcuni sono addirittura degli "Zio Tom"! Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi!
L'assassinio
Nel 1964, la rivista «Life» pubblicò una famosa fotografia di Malcolm X con una carabina in mano, intento a tirare la tenda della sua finestra per controllare fuori. La foto era accompagnata dalla scritta "con tutti i mezzi necessari", e si riferiva alle minacce di morte subite da Malcolm X e alla sua affermazione che "si sarebbe difeso". La CIA era stata infatti informata, anche per mezzo di infiltrati, che la NOI aveva commissionato ai suoi membri l'assassinio di Malcolm X.
Il 14 febbraio 1965, Malcolm e la sua famiglia sopravvissero a un attentato dinamitardo contro la loro abitazione. Una settimana dopo, il 21 febbraio, durante un discorso in pubblico a Manhattan, Malcolm fu ucciso, all'età di 39 anni, da diversi colpi di arma da fuoco esplosi da tre sicari.
I funerali di Malcolm X, tenutisi il 27 febbraio 1965 ad Harlem, raccolsero oltre 1500 persone.
Martin Luther King
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« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali"
Martin Luther King Jr. (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968) è stato un politico, attivista e pastore protestante statunitense, leader dei diritti civili e simpatizzante marxista. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età, quindi, di soli trentacinque anni.
Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi, il leader del pacifismo della cui opera King è stato un appassionato studioso.
L'impegno civile di Martin Luther King è condensato nella Letter from Birmingham Jail (Lettera dalla prigione di Birmingham), scritta nel 1963, che costituisce un'appassionata enunciazione della sua indomabile crociata per la giustizia.
Unanimemente riconosciuto apostolo della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuta nella realtà americana degli anni '50 e '60 ogni sorta di pregiudizio etnico.
"I have a dream"


M.L. King
Celeberrimo è rimasto il discorso che Martin Luther King tenne il 28 agosto 1963 durante la marcia per il lavoro e la libertà davanti al Lincoln Memorial di Washington e nel quale pronunciò più volte la fatidica frase "I have a dream" (in Italia evocata spesso in maniera forse impropria ma efficace con: Ho un sogno) che sottintendeva la (spasmodica) attesa che egli coltivava, assieme a molte altre persone, perché ogni uomo venisse riconosciuto uguale ad ogni altro, con gli stessi diritti e le stesse prerogative, proprio negli anni in cui - per dirla con le parole di Bob Dylan - i tempi stavano cambiando e solo il vento poteva portare una risposta. Martin, molte volte fu soggetto ad aggressioni e ad offese molto gravi.
Secondo alcune analisi il discorso I have a dream sarebbe in parte molto simile alla discussione di Archibald Carey, Sr. tenuta alla Republican National Convention nel 1952. La somiglianza consiste nel fatto che entrambi i discorsi finiscono con una recitazione del primo verso dell'inno popolar patriottico America (My Country ´Tis of Thee) di Samuel Francis Smith, e i due discorsi condividono i nomi di numerose montagne per cui entrambi esortano "let the freedom ring" (lasciate risuonare la libertà).
La fine al "Lorraine Motel"
Più volte imprigionato, perseguitato dagli ambienti segregazionisti del sud degli Stati Uniti, nel mirino dell'FBI, dovuti al fatto che ricevesse soldi dal Partito Comunista degli Stati Uniti (fu intimato più volte da J. Edgar Hoover di dissociarsi da ogni collegamento con partiti comunisti, ma senza seguito), King fu assassinato a colpi d'arma da fuoco prima della marcia del 4 aprile 1968, mentre si trovava assieme alla moglie Coretta Scott King (1927-2006) su un balcone del Lorraine Motel di Memphis, Tennessee poco prima di andare ad una cena. Il suo assassino, James Earl Ray dapprima confessò l'omicidio ma in seguito ritrattò.
A cura di Emilio Bonsi